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Appunti su Salvatore Quasimodo: vita ed opere

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Salvatore Quasimodo, poeta italiano nato nel 1901, è una delle figure di spicco della letteratura del Novecento. Il suo percorso artistico, segnato dalla solitudine esistenziale e dalla denuncia dei conflitti mondiali, lo ha portato a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1959. Tra le sue opere più celebri si annoverano “Acque e terre”, “Oboe sommerso” e “Ed è subito sera”, dove esplora temi come il dolore, la solitudine e la guerra. La sua poesia, caratterizzata da un linguaggio sobrio e profondo, riflette la difficoltà dell’uomo di adattarsi alla società e alla condizione esistenziale.

Anteprima

Salvatore Quasimodo nacque nel 1901 a Modica e si formò attraverso studi autonomi di lingue classiche. Nonostante inizialmente si fosse iscritto alla facoltà di ingegneria, abbandonò gli studi per dedicarsi alla scrittura. La sua carriera letteraria iniziò nel 1928, ma fu negli anni ’30 che divenne noto grazie alla sua partecipazione alla rivista Solaria. Il suo approccio poetico evolse nel tempo, passando da influenze simboliste e dannunziane a una più evidente adesione alla poesia ermetica. Tra le sue opere principali si ricordano “Acque e terre”, “Oboe sommerso”, e “Ed è subito sera”. Il tema della solitudine e della brevità dell’esistenza umana è centrale nelle sue poesie, così come la riflessione sulla guerra e la violenza, come dimostra il suo celebre “Uomo del mio tempo”. Quasimodo ottenne il Nobel nel 1959 e insegnò letteratura per molti anni, fino alla sua morte nel 1968.

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