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L’età giolittiana

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L’età giolittiana inizia nel 1896 con la caduta del governo di Francesco Crispi e l’ascesa della destra. Il periodo è caratterizzato da una crisi economica e sociale, con rivolte popolari e repressione militare, come quella condotta da Bava Beccaris. L’assassinio di Umberto I nel 1900 porta al trono Vittorio Emanuele III. Giuseppe Zanardelli diventa capo del governo, con Giovanni Giolitti come ministro dell’interno. Gli obiettivi del governo includono l’integrazione dei ceti popolari nella politica, il miglioramento delle condizioni di lavoro e il riconoscimento del diritto di sciopero e libera associazione. Giolitti diventa capo del governo nel 1903 dopo le dimissioni di Zanardelli e attua la tecnica del trasformismo, creando alleanze temporanee con diverse forze politiche. Questo periodo è caratterizzato da sforzi per stabilizzare e modernizzare il paese attraverso politiche di integrazione e riforme sociali.

Tags: età giolittiana, Giovanni Giolitti, Vittorio Emanuele III, Giuseppe Zanardelli, trasformismo, diritto di sciopero, libera associazione, crisi economica e sociale

*Riassunto iniziale realizzato con l’ausilio dell’IA