
Abbassamento crioscopico e innalzamento ebulioscopico
Abbassamento crioscopico e innalzamento ebulioscopico sono due proprietà colligative delle soluzioni che dipendono dal numero di particelle di soluto presenti in una soluzione. Quando un soluto non volatile viene aggiunto a un solvente puro, il punto di ebollizione della soluzione risultante aumenta, mentre il punto di congelamento diminuisce.
L’innalzamento ebulioscopico (∆Teb) è calcolato utilizzando la formula ∆Teb = Keb x m, dove Keb è una costante che varia a seconda del solvente utilizzato e “m” rappresenta la molalità della soluzione (numero di moli di soluto per kg di solvente).
Al contrario, l’abbassamento crioscopico (∆Tcr) è dato dalla formula ∆Tcr = Kcr x m, con Kcr che è la costante crioscopica del solvente.
Queste formule sono valide per i soluti non elettroliti, cioè quelle sostanze che non si dissociano in ioni quando disciolte. Per i soluti elettroliti, che si dissociano in ioni, la formula da utilizzare diventa ∆T = K x m x i, dove “i” è il coefficiente di van ‘t Hoff, che rappresenta il numero totale di moli di ioni liberati da una mole di soluto.
Capire queste proprietà è fondamentale nella chimica delle soluzioni, poiché aiuta a prevedere e spiegare il comportamento delle soluzioni in vari processi chimici e fisici.
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Tags: abbassamento crioscopico, innalzamento ebulioscopico, soluzioni chimiche, proprietà colligative, chimica
*Riassunto iniziale realizzato con l’ausilio dell’IA